Un amore che sovrasta la vallata

All’apice della provincia di Brescia si trova una vallata formatasi dal peso schiacciante del ghiacciaio che nei millenni ha premuto sulle rocce sottostanti fino a plasmarle lasciando segni perenni del suo passaggio, visibili oggigiorno sui massi levigati che alloggiano nell’intero territorio. Val Camonica, così si chiama il bacino che un tempo conteneva la massa di ghiaccio. Il suo nome deriva dai primi uomini stanziati nella valle, i Camuni. Una popolazione che ha protratto il segno della propria presenza fino a noi servendosi dei macigni di roccia piallati come fossero la tavolozza di un pittore.

 Il fulcro delle incisioni rupestri, posto nella media vallata, è stretto nell’abbraccio di due monti, Pizzo Badile e Concarena. Uomo e donna. uno in fronte all’altra fin dall’antichità, separati ed uniti, come una coppia di vecchi innamorati. Da sempre le due vette proteggono ed allo stesso tempo intimoriscono le genti che abitano ai loro piedi.

Un fenomeno suggestivo, verificatosi da sempre nei giorni di equinozio, alimenta la fama divina della coppia. All’alba il sole sorge alle spalle del Badile, puntando così il suo riflesso verso la fidanzata, così che l’ombra del cavaliere possa sfiorare la sua dama. Due volte l’anno i due possono toccarsi in segno del loro amore. Al tramonto la donna accoglie il sole tra le sue braccia, due sporgenze ai lati di una fessura nella montagna. L’arrivederci al suo amato, la luce che cala, così come la possibilità dei due amanti di interagire tra loro. Continueranno a guardarsi negli occhi per altri sei mesi, senza potersi parlare, in attesa della possibilità successiva di sussurrarsi parole d’amore. 

foto di Orobie.it